QUESTIONI ECOLOGICHE

(Immagine http://www.rinnovabili.it)

Quest’anno, in occasione della festa di fine anno, la scuola di mio figlio, che tradizionalmente organizza un buffet internazionale con il contributo dalle famiglie degli alunni, nonché una grigliata di salsicce tipiche svizzere ;-), ha chiesto che le stoviglie fossero portate da casa da ciascun partecipante all’evento, al fine di ridurre l’impatto ambientale dato dall’utilizzo di prodotti di plastica monouso.

L’idea mi è piaciuta molto. Ci si pensa, spesso non abbastanza, a volte meno, ma l’utilizzo di piatti, bicchieri e posate per qualche centinaio di persone in occasione di situazioni come questa produce una quantità considerevole di rifiuti non compostabili e non riciclabili. Sono del parere che la cosa in assoluto più importante da fare quando si utilizzano prodotti di plastica – di qualunque tipo essi siano – sia il corretto smaltimento secondo le regole vigenti nel luogo ove ci si trova. Al momento, credo di essere abbastanza convinta che l’abolizione del 100% dei materiali in plastica sia utopistica, e ferma restando la necessità di continuare il percorso per ridurne per quanto possibile la produzione, sia vitale il tentativo di evitarne l’abbandono e la dispersione nell’ambiente che determina i principali fenomeni di inquinamento di cui oggi tutti conosciamo gli effetti nefasti.

E’ anche abbastanza chiaro come non sia affatto semplice e scontato trovare alternative adeguate a prodotti prima realizzati in plastica: qualche tempo fa ero al supermercato con mio figlio e, passando di fianco agli scaffali delle stoviglie monouso, abbiamo notato come ultimamente si stiano sempre più diffondendo quelle prodotte da un materiale derivante dal bambù. Il suo commento immediato e risentito è stato: “Ma come?! Se tagliano tutti i bambù per fare i piatti, poi i panda cosa mangiano?!!?”

In effetti, non sempre e non necessariamente ciò che a prima vista appare “sostenibile” o “ecologico” in verità lo è. Al momento, temo di avere personalmente molti più dubbi in materia che certezze.

Di sicuro la difficoltà di rinunciare all’utilizzo di prodotti e materiali “comodi”, a cui siamo abituati praticamente da sempre, può non essere irrilevante. In occasione della festa della scuola, le soluzioni adottate dalle famiglie partecipanti sono state assai diverse ed eterogenee: stoviglie tradizionali (ottime, ma pesantissime se devono essere trasportate! stoviglie di plastica riutilizzabile, piatti e bicchieri di carta (ma magari forchette e coltelli di plastica), bottiglie di alluminio al posto dei bicchieri e così via. Ognuno a suo modo, con quello che aveva magari a disposizione in casa da tempo, o inventandosi la soluzione più percorribile a seconda della circostanza.

Una sola garanzia: si tratta di una strada sicuramente in salita, tortuosa e con poche soluzioni perfette. Salvo un radicale cambiamento degli stili di vita di ognuno di noi, ormai diventati abitudini apparentemente irrinunciabili.