“IL POTERE DI ADESSO” – Venerdì del libro

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“Siate coscienti di essere coscienti”

Eckhart Tolle è stato, per anni, almeno per me, uno dei segreti meglio custoditi dell’universo. Nemmeno gli algoritmi di Amazon erano riusciti a svelarlo ai miei occhi, ed ogni volta che ci penso mi pare una coincidenza alquanto bizzarra e misteriosa.

Il primo libro di Tolle “Il potere di adesso” è entrato in casa mia per vie traverse e fortuite, non era neppure destinato a me, che l’ho preso in mano, animata da uno scetticismo delle dimensioni del’intero continente americano, solo perché ad un certo punto non avevo a disposizione altro da leggere. Dopo una decina di pagine il mio scetticismo si era ridotto alle dimensioni del paesino di montagna abbarbicato sulle Alpi Svizzere e, tempo di terminare la lettura, avevo maturato la percezione di aver letto la cosa più importante che mi fosse capitata sotto gli occhi da tutta la vita. 

L’effetto quello di un velo squarciato, non all’improvviso certamente, ma grazie ad un lavoro ed esperienze di anni che, però, grazie a quelle pagine (segnaletica stradale, come la definisce l’autore…) rendevano il TUTTO assolutamente chiaro e incontrovertibile. Lo scopo, il senso, la forma, assumevano significati che, inconsciamente, avevo cercato di svelare senza esito fino a quel momento, dando semplicemente un ordine ed una logica – se è possibile definirla così – ad una informe massa di sensazioni.

“L’attesa è uno stato mentale. In pratica, significa che desideri il futuro e che non vuoi il presente. Non vuoi quel che hai, ma quel che non hai. Con ogni tipo di attesa non fai altro che creare inconsapevolmente un conflitto interiore tra il tuo qui e ora, dove non vuoi essere, e il futuro proiettato, dove desideri stare. Ciò riduce drasticamente la qualità della tua vita, facendoti perdere il presente”.

Un nuovo mondo è entrato in casa mia consapevolmente, anche grazie agli algoritmi di Amazon, comunque accompagnato da un’altra dose – minima stavolta – di scetticismo: non sarebbe stato, magari, un doppione del primo enorme successo editoriale (a me totalmente sconosciuto per una mezza vita), solo per far cassa in diritti d’autore? Le briciole di scetticismo si sono stavolta volatilizzate due o tre pagine più tardi, portandomi a domandare all’universo perché mai la lettura di questi due libri non sia resa obbligatoria in tutto il maledetto mondo conosciuto.

E’ impossibile argomentare di più, inutile provare a sintetizzare qualsiasi cosa. Se nutrite un certo interesse per la Vita, per il Senso, per il Sé; per la consapevolezza e per la mente. Se ci sono cose che credete possano essere svelate da qualcuno di illuminato, provate a leggerlo/li. Se non ne comprendete il senso o vi viene da pensare che siano tutte sciocchezze, lasciate perdere, vuol dire che non è ancora giunto il momento.

“L’ego è la mente non osservata che governa la tua esistenza quando non sei presente come testimone consapevole. L’ego si percepisce come un frammento separato in un universo ostile, senza alcuna reale connessione con gli altri esseri, circondati da altri ego che considera alternativamente come potenziali minacce o risorse da sfruttare. Gli schemi di base sono progettati per contrastare la sua paura profondamente radicata e il suo senso di mancanza. Sono schemi di controllo, resistenza, potere, attacco. Alcune delle sue strategie sono molto scaltre, tuttavia non risolvono mai definitamente nessuno dei suoi problemi, semplicemente perché l’ego stesso è il problema”.

Qualcosa, al di là di tutto, certamente e drammaticamente attuale.

 

 

Questo post partecipa al “Venerdì del libro” di Homemademamma.

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