OPEN AIR

ventaglio

(Il ventaglio omaggio a tutti i partecipanti all’evento “opera per tutti”)

 

Non vorrei parlare e far interrompere l’incantesimo all’improvviso, ma da quando vivo a Zurigo è la prima volta che vedo un’estate (meglio, a rigore una fine di primavera) di questo tipo dal punto di vista meteorologico. Giornate di sole ininterrotte che neppure in pieno luglio, temperature ben al di sopra della media stagionale degli ultimi mille anni, a volte pure un po’ eccessive  (diciamocelo senza lamentarci troppo) visto che da un paio di giorni alle otto si esce di casa in canottiera e sandali. E la situazione non è usuale. Avvisate magari Trump, che si ricreda sul riscaldamento globale.

L’estate è per la città il periodo tradizionalmente dedicato agli eventi all’aperto, di qualsiasi natura essi siano, in particolare dal punto di vista musicale. Gli zurighesi si sfogano, spesso illudendosi, ahinoi, che tra l’inizio di giugno e la fine di settembre potranno trascorrere le loro giornate e serate “open air“, recuperando così le privazioni di luce del lungo inverno. Non sempre la buona stella li assiste: ricordo concerti attesi per mesi, e profumatamente pagati centinaia di franchi, letteralmente affogati sotto il diluvio incessante e rinfrescati da temperature che richiedevano una bella giacca quasi invernale.

Ma, come disse il saggio, non può piovere per sempre. Sabato scorso era in programma un evento estremamente atteso, che gli anni scorsi noi avevamo sempre disertato causa troppo giovane età della Creatura o avverse condizioni meteo: l’opera per tutti all’aperto, organizzata dal teatro dell’opera di Zurigo che, in occasione di una sua rappresentazione estiva, allestisce nella grande piazza antistante un maxi-schermo dando la possibilità a chiunque di assistere gratuitamente allo spettacolo. Quest’anno era in programma “Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi”.

Noi abbiamo molto improvvisato, non eravamo affatto preparati e abbiamo deciso di andare solo all’ultimo minuto; ci siamo presentati lì con la coperta da pic-nic e null’altro, in mezzo a migliaia di persone sicuramente più esperte di noi nella gestione dell’evento. Non sono un’appassionata di musica lirica, non ne capisco nulla e, a differenza della prosa, che amo molto, non sono mai riuscita a farmi coinvolgere nonostante diversi tentativi di gioventù. L’atmosfera creatasi in una meravigliosa serata estiva, con un clima ideale, è stata però impareggiabile: mille e mille persone vicine eppure rispettose di questo temporaneo “forzato vicinato”, cestini professionali da pic-nic da cui uscivano bottiglie di champagne e prelibatezze gastronomiche di ogni tipo, portate apposta per festeggiare un grande evento, la musica. Tutto ha contribuito a farne un momento da ricordare, che sicuramente vorremo replicare anche in futuro. E pazienza se il nostro improvvisato buffet si è chiuso con una pizza da asporto (very italian-style, però ;-)) e una puntura di ape che non mi ha fatto chiudere la serata proprio come avrebbe meritato!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...