AD OGNUNO IL SUO

Immagine tratta dal sito www.manfredonianews.it

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Da pochissimo tempo sto provando a fare qualche esperimento yogico con mio figlio, nonostante avessi sempre pensato di non essere assolutamente in grado di fare pratica o insegnare con i bambini. E’ capitato così, all’improvviso, senza che neppure fossi molto sicura di ciò che stavo facendo, dietro una sua esplicita e repentina richiesta: “Mamma, mi insegni ‘la yoga?!'”

Ho semplicemente improvvisato, facendo uno strano mix di elementi che conosco da tempo, ma che non avevo mai provato a maneggiare in modo diverso. Ci vorrà un po’, credo, per trarne una qualche seria conclusione, capire se in realtà questo tipo di lavoro ha una sua consistenza, oppure se è solo un modo diverso di giocare (che sarebbe comunque qualcosa: una nuova scoperta, la perlustrazione di un territorio sconosciuto). Quel che al momento è certo è che lui pare divertirsi moltissimo, anche in quel suo non riuscire a stare mai fermo, neppure per dieci secondi, altro che “posizioni comode e stabili da mantenere a lungo” 😉 Si vuol mettere sempre a testa in giù, chissà per quale stramba ragione, e mi ha stranamente stupito la goffaggine di certi movimenti, per me forse “scontati” e che in un bambino ancora relativamente piccolo avrei forse creduto più istintivi.

In effetti il suo “vero yoga” in questa fase della vita è, in realtà, il disegno. Passa ore e ore a dipingere, colorare, ritagliare, incollare, creare forme, oggetti, mondi. Immobile (!), concentratissimo, senza che niente e nessuno possa distrarlo dal suo lavoro, se non a caro prezzo.

Vedremo poi se con la forma più “ufficiale” non si stancherà, se vorrà provare ancora, se riuscirò – e come – a mantenere vivo il suo piccolo interesse. Ogni tanto, però, mi sorprendo, come quando dopo avergli detto: “Senti l’aria che entra nel naso? Poi dove va?” Lui ha risposto: “Va su, e poi di qua e di là. Poi giù, giù, fino ai piedi, e poi torna su ed esce”. Ritengo sia una suggestione, nata non so come e da cosa, altrimenti potrei proprio non aver già niente altro da insegnare 😉

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