RITI PROPIZIATORI

 

Da qualche tempo che avevo un dubbio. Come qualcuno saprà all’inizio della primavera a Zurigo si festeggia Sechseläuten: festa popolare sentitissima, al termine della quale un gigantesco pupazzo – che rappresenta l’inverno – viene letteralmente messo al rogo nella piazza antistante il palazzo dell’opera, tra una folla incredibile e festante. Secondo la tradizione, più velocemente la testa (imbottita di esplosivo) del poveretto esplode, migliore sarà la stagione estiva. Al contrario, un ritardo nella “decapitazione” lascia prevedere un’estate infausta dal punto di vista meteorologico.

Sechseläuten quest’anno è oggi: il termometro segna 5°C, da giorni diluvia e non se ne vede ragionevolmente la fine, se non forse per un miracoloso intervallo soleggiato per domani e dopo. La prossima settimana il meteo prevede addirittura neve. Fossi io negli Zurighesi, dopo anni di esperienza, avrei finalmente capito che la loro festa fantasmagorica, con tanto di sfilata in pompa magna lungo le vie del centro storico dei carri con i costumi tipici delle corporazioni, i lanci di fiori e caramelle ai passanti accorsi ad acclamarli, porta una enorme e solenne …. SFIGA. Paurosa, pazzesca, sicuramente dal punto di vista meteo, e forse non solo.

E’ noto del resto che la primavera sia la stagione peggiore da queste parti: novembre, a confronto, può far invidia al clima caraibico. Si passano mesi (mesi, non giorni, né settimane) immersi nel diluvio universale, nella nebbia, nel freddo, nella grandine, quando addirittura non arriva la neve: casualmente quest’ultima proprio dopo la decapitazione collettiva del pupazzo. E così avanti, di solito, quando va bene, fino a giugno, momento in cui, se si è fortunati, arriva in quarantotto ore l’estate a chiudere la sceneggiata. Se va male, invece, come può pure capitare, anche l’estate te la sogni, e si va diritti al prossimo autunno (spesso soleggiato, ma ovviamente freschino).

Pensandoci a mente fredda io non sono affatto stupita della cosa: del resto chi avrebbe piacere ad essere messo al rogo, negli anni 2000 inoltrati, sulla pubblica piazza, peggio che durante il medioevo, nel mezzo di scommesse ufficializzate su quanto velocemente salterà in aria la tua testa?! Ma stiamo scherzando?! Ovvio che lui, l’Inverno, non la prenda affatto bene e, naturalmente, metta in campo tutte le armi a sua disposizione per pianificare una precisa vendetta. Come dargli torto???

Il dubbio che le sfighe del Böögg (il pupazzo) possano non essere limitate al meteo mi è sorto stamattina. Poteva essere un lunedì mattina tranquillo, non c’è scuola, fuori è un tempo da lupi e poteva essere l’occasione per starsene un po’ di più tranquilli sotto le coperte. Ovviamente figli permettendo, ovvero fino a quando la tua amabile Creatura non decide di schiantarsi con le gengive contro lo spigolo (rinforzato in acciaio inox, ritengo) della porta, in un lago di sangue e tra urla inimmaginabili.

Il resto dei commenti è censurato, ma intuibile. Al posto del tragitto casa – scuola abbiamo rischiato quello casa -pronto soccorso. Buon Sechseläuten a tutti, io mi auguro proprio che il popolo qui finalmente rinsavisca e lo abolisca quanto prima!!!

Intanto mi vado a fare una torta, con tanto cioccolato.

 

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