RABBIA!!!

(Immagine tratta dal sito www.cinematografo.it)

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In una domenica di quasi primavera, la prima di condizioni meteorologiche perfette dopo non si sa neppure quanto tempo, i due terzi della famiglia erano ammalati. L’alternativa allo stato comatoso in posizione orizzontale era lo stato comatoso in posizione orizzontale con film al seguito, così da intrattenere almeno per un po’ la piccola belva. E visto che mi era appena arrivato il pacco Amazon con “Inside Out”, che non eravamo riusciti a vedere al cinema, ecco fatto il programma del pomeriggio.

Premetto col dire che, a mio parere, quelli della Disney Pixar fanno quasi sempre film bellissimi, che anche questo non è da meno, che l’idea di entrare nella testa delle persone e dar corpo e voce al funzionamento delle emozioni è davvero notevole. Non a caso, forse, il film ha pure vinto l’Oscar. Però, sarebbe anche da dire che, a differenza di altre pellicole (come il recente e bellissimo “Il viaggio di Arlo) “Inside out” è troppo complesso per essere considerato un film per bambini (e credo che qualcuno l’abbia già fatto presente). Mio figlio obiettivamente è ancora piccoletto, e cinque anni e mezzo sono decisamente pochi per capire la complessità della trama e tutti gli ” sconvolgimenti” che avvengano nella testa della ragazzina protagonista. Ma credo che anche per bimbi un po’ più grandicelli l’esatta comprensione del cosa, come, quando e perché di tutta l’avventura sia cosa niente affatto scontata: in alcuni momenti ho fatto fatica pure io a capire cosa stesse succedendo e ok che stavo maluccio, però!

Bisogna però ammettere che la rappresentazione delle emozioni nei piccoli personaggi è geniale e sicuramente il punto di forza del film. Da domenica il Marito mi chiama “Tristezza” (la mia preferita, infatti ;-)), io rispondo continuamente dicendogli: “Ehi, Gioia, vedi di darti una calmata!” e il Piccoletto è stato assolutamente esaltato dalla Rabbia (in una settimana in cui, peraltro, le occasioni in incazz…. non sono affatto mancate) che, in effetti, è esattamente uguale a lui e di cui ha pure disegnato il fuoco che esce dalla testa, appiccicandoselo poi ai capelli con nastro adesivo!

fuoco

 

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