KUNSTHAUS PER BAMBINI

(foto Carlotta G.)

(foto Carlotta G.)

 

Da qualche mese al Kunsthaus di Zurigo c’è una interessante mostra su Joan Mirò, ormai agli sgoccioli visto che terminerà alla fine della settimana. La sfida era riuscire a visitarla con bambini al seguito e, poiché l’esperimento era già stato fatto la scorsa estate, in occasione di un piovosissimo ferragosto per una visita alla collezione permanente della galleria, abbiamo deciso di tentare il bis.

Da alcuni giorni a Zurigo l’inverno ha deciso di mostrare il suo vero (e ritardatario per quest’anno) volto. Vento gelido, nuvole incombenti, raffiche di neve: giornate perfette per un paio d’ore al museo. La prima esperienza estiva al Kunsthaus aveva superato ogni rosea aspettativa: grazie anche al supporto dell’audio-guida (disponibile anche in italiano) la Creatura aveva trascorso ore tra un Picasso, un Monet e un Van Gogh senza fare un plissé, mentre io terrorizzata mi attendevo sciagure e danni economici incalcolabili per qualche disastro ambientale, o, quanto meno, qualche scenata epica tra urla e lamenti sul pavimento della galleria.

Questa volta devo dire che il museo ha dato davvero il meglio di sé, al punto che a tratti mi domandavo se il tutto fosse reale o meno: in occasione dell’esposizione dell’artista spagnolo è addirittura disponibile un’apposita audio-guida solo per i bambini, corrispondente ad un percorso “semplificato” pensato appositamente per i visitatori più piccoli. Non solo, ad ogni bambino vengono consegnati all’ingresso una cartellina da disegno e una scatola di pastelli, affinché possano disegnare e riprodurre la loro interpretazione delle opere durante la visita (il risultato è visibile nella prima foto in alto).

(foto Carlotta G.)

Al termine del percorso è stato allestito un piccolo shop in cui acquistare materiale specificamente pensato per i più piccoli, tra cui anche un bellissimo album contenente lavori coloratissimi su cui dipingere una volta tornati a casa, per non dimenticarsi subito di ciò che si è visto.

(foto Carlotta G.)

(foto Carlotta G.)

Ora, io ultimamente non frequento così spesso grandi musei e gallerie d’arte internazionali, ma anche pescando nei ricordi più o meno lontani, non mi viene in mente nessun luogo del genere in cui i bambini possono mettersi a disegnare sul pavimento davanti ad opere d’arte di fama mondiale, mentre tutti gli altri visitatori continuano indisturbati la loro visita.

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