“LA FIGLIA OSCURA” – Il venerdì del libro

 

Dopo aver letto questo libro di Elena Ferrante qualche settimana fa (il terzo per me, dopo i primi due capitoli della quadrilogia de “L’amica geniale”, mentre il successivo mi attende sulla libreria), ho finalmente capito cos’è che attrae nei libri di questa misteriosa scrittrice.

In considerazione del fatto che, sin dalla prima pagina di qualsiasi suo volume, mi sento inevitabilmente avviluppata in una spirale buia e tempestosa e che, dovendo utilizzare un aggettivo a caso, il primo che sceglierei per descrivere le sue storie sarebbe “angoscianti”, mi sono chiesta da tempo per quale motivo una volta cominciate le sue storie non riuscissi più a smettere di leggerle, nonostante le sensazioni non propriamente positive che suscitano.

Questo breve romanzo di poco più di un centinaio di pagine mi ha aiutato a risolvere il dilemma. Elena Ferrante riesce sempre, con un’abilità credo non comune, a mostrare “il lato oscuro” della vita nelle sue innumerevoli sfumature. In questo caso i panni sono quelli una madre “strana e sbagliata” che ripercorre con la memoria, a distanza di anni e col pretesto di una strana esperienza, il suo difficile rapporto con le due figlie ormai adulte e trasferitesi a vivere all’estero al seguito dell’ex marito, loro padre. E, ad una madre si sa (salvo che per la categoria delle mammeperfette, a cui certamente io non sento di appartenere) certe ombre difficilmente lasciano indifferenti.

 

Sento le lacrime della bambina sotto le dita, sto seguitando a picchiarla. Lo faccio piano, ho il controllo del gesto, ma a intervalli sempre più ridotti, con decisione, non un possibile atto educativo, ma violenza vera, trattenuta ma vera. Vai fuori, le dico senza alzare la voce, fuori, la mamma deve lavorare, e la prendo saldamente per un braccio, la trascino in corridoio, lei piange, strilla, ma tenta ancora di colpirmi, e io la lascio lì e mi chiudo la porta alle spalle con un colpo deciso della mano, non ti voglio vedere più”

 

Questo post partecipa all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademma.

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4 pensieri su ““LA FIGLIA OSCURA” – Il venerdì del libro

  1. Ho sentito molto parlare di questa autrice ma, come solitamente mi capita, gli autori di cui si parla troppo, i libri di cui si parla troppo non mi attraggono se non quando i riflettori puntati su di loro si sono spenti.
    Magari, più avanti, leggerò qualcosa di suo.

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  2. Hai reso perfettamente i sentimenti che sento anche io leggendo la Ferrante.
    Dopo la quadrilogia, che appunto mio malgrado mi ha preso ma mi angoscia e intristisce oltre misura, non ho però intenzione di leggere null’altro di suo!

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  3. Sai che condivido proprio il tuo pensiero sulla Ferrante. Nella quadrilogia che ho letto mi sentivo trascinata e andavo avanti nella lettura, alla fine mi è piaciuta, ma che angoscia ed è proprio quell’angoscia crescente che spinge a continuare a leggere. Nel mio caso per capire se c’è una soluzione che doni un po’ di leggerezza alla fine!Questo libro non l’ho letto, mi pare bello tosto nel tema che affronta e dalla citazione che hai riportato, non so se sono pronta in questo periodo per leggerlo. Grazie per la segnalazione

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  4. Ho letto la quadrilogia dell’Amica geniale e mi è piaciuta per la crudezza della scrittura e della storia. Nessun fronzolo, poco romanticismo, pratico e quasi sterile.. Una lettura che intercalata ad altre più sulla mia lunghezza d’onda ripeterei!

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