NATALE EXPAT

Immagine tratta dal sito www.aimercatinidinatale.com

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Nonostante quanto si dica, ci sono momenti in cui la vita expat è meno facile che in altri: il Natale e le feste comandate sono uno di questi. La famiglia expat vorrebbe, magari, ogni tanto, sentirsi un po’ meno expat e avrebbe pure piacere a trascorrere un Natale tra le mura di casa propria (casa expat, ma davvero CASA).

La parentela vecchietta, naturalmente, si guarda bene dallo sperimentare qualcosa di “esotico”, tipo prendere un’auto o un treno e farsi un viaggetto neppure così impossibile, e così vivere, per la prima volta nella vita, un Natale fuori dalla porta di casa propria. Si rischia il braccio di ferro – e lo stallo – psicofisico, o in alternativa faide familiari insanabili per anni a venire.

Così si rinuncia, spesso per il quieto vivere e per una sorta di almeno apparente armonia familiare, anche quando i propri desideri sarebbero altri, e neppure tanto ambiziosi: semplicemente starsene tranquilli a casa a riposare un po’, soprattutto se non si hanno giorni extra di ferie, risparmiandosi il su e giù dalla frontiera e il solito stress del corri avanti e indietro, i chilometri, le code, i sacchi di regali da trasportare nascosti dentro l’auto.

Certamente c’è di peggio nella vita, ci mancherebbe, ma è bene che ciò si sappia, anche solo per chi crede che la vita expat sia sempre tutta ‘sta figata di momenti cool da immortalare su Facebook, dato che ho letto recentemente di persone cadute in profonda depressione dopo essere espatriate perché dalle letture delle esperienze di coloro che ci erano passati prima sembrava una vita fatta solo di party, fighissime cose e lingue straniere imparate per miracolo nell’arco di una notte (?????!!!!) No, ma io mi domando: questa gente cosa ha letto? I racconti delle feste di Paris Hilton??? (che, tra parentesi, ho letto essersi recentemente trasferita qui in Svizzera….)

Io amo, per ora, questa mia vita expat, sono felice di essere in quella che per me è una città bellissima, pur con tutti i difetti e le difficoltà che inevitabilmente si incontrano nel vivere (nel vivere. punto. ricordiamocelo sempre che non esiste vita senza fatica, sofferenza e sfighe.) e nel vivere al di fuori del proprio Paese, quindi delle proprie abitudini e della propria zona di comfort.

Sono molto felice di ricevere ogni tanto messaggi di persone che mi scrivono dopo aver letto il mio blog, magari per mesi prima di trasferirsi a Zurigo, ringraziandomi per le informazioni che hanno potuto avere e per uno sguardo personale su questo mondo svizzero: sicuramente “il mio sguardo”, quindi valido per me e non necessariamente per tutti gli altri, ma che io provo, pur non riuscendoci certo sempre, a mantenere con un minimo di obiettività, ma non priva del bello che io sento in questo luogo. Ricordo, nei pochissimi mesi prima del nostro trasferimento qui, di aver passato giornate intere in rete a cercare tutte le possibili informazioni sulla città, di qualunque genere esse fossero. Le cose più utili erano state proprio le esperienze di vita vissuta di persone che abitavano qui e che raccontavano il loro punto di vista.

Questo è anche il motivo per cui ho deciso di iscrivere, una volta trasferita, il mio blog al sito expat.com (precedentemente expatblog), così da poter condividere, per quanto possibile, un pezzo della strada già percorsa con coloro che vorrebbero o devono iniziare il cammino. E sono immensamente contenta anche quando riesco a conoscere personalmente qualcuna di queste persone, potendo così creare nuove relazioni, nuove comunità e forse anche nuove amicizie, sempre preziose per chiunque e a maggior ragione per chi vive lontano dalle sue origini.

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4 pensieri su “NATALE EXPAT

  1. E’ un piacere averti con noi nella comunità di Expat.com e grazie per le informazioni, consigli ed emozioni, che ci regali attraverso il tuo blog!
    Un augurio di Buone Feste da me e tutto il team di Expat.com.
    Francesca

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  2. Immagino che non sia sempre facile, come non è facile restare. Le feste, poi, rompono routine ed equilibri e costringono a continui compromessi…anche quando non si è Expat! posso capire il tuo desiderio, anche perché il traffico delle feste certo non invita a mettersi a fare su e giù..forza, resistete!

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  3. buone feste da una famiglia Expat che non ha potuto scegliere di trascorrere il Natale A nellapropria terra d origine perchè il martito lavora, si puo respirare il senso di pace augurando il meglio a tutti anche stando lontano da tutti e noto una pace davvero unica anche se nessuno ha scelto di raggiungerci buone feste ,in fondo il trasferimento lo abbiamo desiderato noi non i nostri genitori ed è giusto che loro non abbiano nessunissima intenzione di passare nel traffico questi giorni

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  4. Noi quest’anno abbiamo fatto quasi 1200 Km (in macchina!!)in diverse tappe per far felici tutti, nonni e amici. Da Zurigo al Piemonte, a Roma, fino alla costiera Amalfitana e ritorno!E’ andato tutto bene, ma come dire…di certo non é stata una vacanza relax.

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