INCONTRI DI TRENO

 

Cisalpino - Immagine tratta dal sito www.swissinfo.ch

Cisalpino – Immagine tratta dal sito http://www.swissinfo.ch

 

Venerdì ho viaggiato in treno verso l’Italia e vicino a me era seduto un ragazzo, giovane ingegnere italiano, che dopo la laurea triennale ha scelto l’ETH di Zurigo per proseguire i suoi studi e terminare la specializzazione in ingegneria meccanica. E’ arrivato qui da appena un mese, ancora evidentemente occupato ad ambientarsi e a capire come funziona la città, come si comportano le persone e a superare il distacco dalle proprie precedenti abitudini, gli amici e la fidanzata, oltre che a trovare una lingua adeguata in cui esprimersi. Mi ha chiesto se parlavo italiano e se sapevo se a bordo funzionasse il Wi-Fi (“Non ancora, purtroppo“). Quando l’ho visto prendere dallo zaino delle fotocopie da studiare, tutte in inglese, gli ho chiesto come mai avesse scelto proprio Zurigo: “Perché ha il politecnico migliore del mondo. Peccato solo sia un po’ cara….”

Tra sabato e domenica ho viaggiato quattro volte sui treni di Trenord, profonda Lombardia, per un tratto per mia fortuna di pochi minuti. Le due volte in cui il capotreno è passato a controllare i biglietti era scortato davanti e dietro da due guardie private, in divisa, armate. Sembrava di assistere ad un film, non saprei neppure dire ambientato dove, se nella periferia di una metropoli americana, in qualche sperduto anfratto del Sud America alle prese con la guerra ai narcotrafficanti, o in una produzione nostrana in cui l’eroe solitario combatte la sua disperata lotta alla criminalità organizzata. Fatto sta che l’effetto è stato complessivamente straniante, incongruo, e in sostanza niente affatto bello.

D’altronde, nel mondo, ognuno deve decidere per cosa essere ricordato.

 

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6 pensieri su “INCONTRI DI TRENO

  1. Pendolare da due anni, viaggiatrice da una vita: lavoro in Lombardia… Profonda Lombardia… Vivo in Piemonte ed il mio cuore è in Liguria… Italiana per nascita, cittadina del mondo per aspirazione…
    Forse nella dorata e perfetta Svizzera non sono arrivate notizie sconfortanti di persone maleducate e nervose che non pagano il biglietto, si nascondono in bagno per sfuggire ai controlli, spesso fingono di pregare inginocchiati nei corridoi e minacciano il capotreno “nell’esercizio delle sue funzioni” per averli disturbati…
    Sono certa succeda un po’ ovunque di incontrare persone belle ed intelligenti… Persone scorrette ed “abusive”
    D’altronde, nel mondo, ognuno sceglie cosa vedere, ricordare e scrivere.

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    • Ciao Barbara, tra studi universitari e vita lavorativa sono stata pendolare nella “profonda Lombardia” per quasi vent’anni, ben prima di trasferirmi nella “dorata Svizzera”. Credo profondamente che non esistano al mondo luoghi perfetti e che anche lo splendore svizzero nasconda, come in qualsiasi altro posto nel mondo, pecche piccole e grandi. Non sono neppure lontana dall’Italia da un tempo sufficientemente lungo per non sapere quali siano i retroscena delle guardie private sui treni regionali e, onestamente, definirei in modo ben peggiore gli avvenimenti cui tu ti riferisci rispetto alle “persone maleducate e nervose”. Credo, però, che uno dei maggiori problemi italiani consista proprio nel giustificare o accettare sempre certe situazioni, perché tanto “il brutto c’è ovunque”. Da cittadina italiana che vive all’estero, e che scrive un blog, credo anche di avere il diritto o il dovere (insieme certamente alla libertà di scelta) di esprimere il punto di vista di chi si trova a vivere anche una normalità per fortuna diversa da quella che negli ultimi tempi si respira spesso nel nostro Paese. La sensazione che io ho provato, come scrive Mamma avvocato, è di una profonda tristezza, unita anche ad un certo “sano” sdegno. Così come, tra partentesi, mi sono sentita estremamente orgogliosa del ventenne italiano che si è preso la briga di cercare ovunque nel mondo “il meglio” per la sua vita.

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  2. Che tristezza! Stiamo diventando un paese del terzo mondo, in tutti i sensi. Quanto ai politecnici, io ero rimasta al Losanna, come top. Zurigo lo ha sorpassato?

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  3. Che tristezza!! Stiamo diventando un paese del terzo mondo, in tutti i sensi. Quanto ai politecnici, io ero rimasta a Losanna come migliore e poi Parigi. Zurigo ha soprassato entrambe?

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    • Sinceramente non ho idea con precisione di quale sia esattamente “the Best in the world”, non sono così esperta di studi di ingegneria. So che l’ETH di Zurigo è considerato “uno dei migliori del mondo”, il ragazzo poteva esprimere la sua personale opinione, oppure avere informazioni più “aggiornate”….

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      • Si, era più aggiornato! Ero curiosa e ho guardato sul web e pare che in Europa, almeno, sia il migliore dell’ultimo anno. Comunque, è triste che i giovani capaci ed intelligenti si sentano spinti ad andare all’estero, visto che un tempo le università italiane erano ottime.

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