SOSPENSIONE SPAZIO-TEMPORALE

Sono via da casa da una settimana, e da tre giorni al mare, ma mi sembrano secoli. Mi capita quasi sempre così da quando ero piccola e ho iniziato ad avere la capacità di ricordare.

È uno strano fenomeno, che mi incuriosisce e mi inquieta contemporaneamente, offrendomi però la possibilità di vivere per qualche tempo in una sorta di “altra dimensione”, dove tutto parrebbe sospeso, cullato in una monotona routine scandita da colazione-terme-spiaggia-pranzo-siesta pomeridiana-spiaggia-cena-nanna.

Forse ci sarebbe da uscire ragionevolmente di testa, se non fosse che il mio quotidiano è incastrato indissolubilmente con quello di un quasi-cinquenne e di tre settantenni. E che, in tutta onestà, in questa fase non saprei esattamente valutare quale sia obiettivamente il peggiore.

Ragion per cui, al di là del fatto che il mare è sempre il mare e una piccola mano la offre, credo che la sospensione spazio temporale sia in verità una inconscia ed automatica strategia di sopravvivenza. Diversamente dubiterei di arrivare indenne al decimo giorno (o di far arrivare indenni loro).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...