REGALI

Sono giorni che mi sveglio sperando in una miracolosa ispirazione. Le finestrelle della Belva (una volta denominata il Patato, poi Iena o Pestilenza, per sopravvenuti limiti di età) segnano inesorabili -20 al giorno X. Ecco, che tra me ed il Natale non ci fosse chissà quale feeling, una volta passato il tempo della scuola elementare, non è una grande novità. Poi ci sono anni in cui, tutto sommato, me la cavo e anni no. Questo ho l’impressione che sia “moltissimo NO.” Sarà che nell’ultimo mese sono stata fondamentalmente impegnata a fronteggiare quotidiane epidemie (l’ultima stamattina prima dell’alba, a meno di una settimana dalla fase acuta della precedente), sarà che in questo momento dovrei esser lì a preparare una borsa per il weekend al sud, e invece sono qui a sorvegliare che Lui arrivi in tempo alla catinella, sarà che ci sono fasi e fasi, sarà che da una cosa come due settimane non si vede un raggio di sole neppure per sbaglio. Sarà.

La vera verità è che non ho ancora comprato un regalo di Natale che fosse uno, e poco male, se almeno avessi in testa la strategia di guerra e si trattasse solo di compiere, alla prima occasione utile, la sua realizzazione chirurgica. Invece no: non ho uno straccio di idea, per nessuno, che sia figlio, marito, genitore, amico. Né ho, del resto, la minima voglia di trovarla e solo l’idea di affrontare un centro commerciale (svizzero o italiano che sia) alla ricerca di ispirazione è per me attraente come la prospettiva di passare un weekend sul WC (cosa che, tra parentesi, mi capiterà ragionevolmente a breve).

Proporrei una moratoria globale: per quest’anno facciamo finta di niente, arriviamo diretti alla primavera e, tuttalpiù, i regali che li facciamo per Pasqua, dai. Che è pure meglio, con la prospettiva della collezione estiva, sandali e costumi e giochi per la spiaggia.

In effetti io in questi giorni un bellissimo regalo l’ho già avuto. Un regalo di musica, emozioni, ricordi e riflessioni sul senso delle cose. Ne parlerò, un’altra volta in cui il buongiorno non sarà stato il virus alle 5 e mezza del mattino. Don’t let the sun go down on me.

 

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5 pensieri su “REGALI

  1. Propongo anch’io una moratoria mondiale! Quest’anno ho provato a convincere il marito a saltare a pie pari il natale e fuggire in paesi caldi, ma gli strali della sua famiglia ci hanno raggiunto e quindi che Natale sia(anche io neanche uno straccio di regalo ne di idea…). Con l’aggravante che il 14 è il compleanno del primogenito e ho da organizzare una festa per 8 nani di 4 anni. Abbiamo raggiunto il compromesso che fuggiamo il 28 dicembre. La mia piccola folletta ha avuto l’influenza intestinale e poi ha distrutto il resto della famiglia….è piccola ma pericolosissima! In bocca al lupo

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  2. Voto a favore della moratoria mondiale!! MI sto seriamente sforzando di entrare in clima natalizio ma confesso che ogni anno faccio più fatica e sono indietrissimo su tutto.
    Peggio, come te, non ho neppure voglia di recuperare.

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  3. In aggiunta alla faccenda dei regali…una settimana fa, alcuni colleghi di mio marito(svizzeri e tedeschi) hanno chiesto a che punto fosse con i regali di Natale…mio marito ha risposto che non ne aveva fatto ancora nessuno(e come da tradizione nella nostra famiglia non ci sara’ nessun regalo pronto fino all’ultimo). Loro erano quasi scioccati …..era circa il 7 dicembre…..

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