STRANE PAURE

Non si capisce bene per quale motivo, ma nella bacheca del palazzo è apparso un avviso da parte della portineria con l’invito a prestare attenzione ai ladri, in vista del buio incombente con l’arrivo dell’inverno (e probabilmente coi due gradi di minime previste per fine settimana). Avrei scommesso che i ladri girassero molto più agevolati e indisturbati d’estate, con porte e finestre aperte, mentre i legittimi proprietari sono intenti a prepararsi una bella grigliata in giardino. Evidentemente da queste parti “l’uomo nero” è quello che gira davvero di notte, tutto vestito di scuro e col sacco della refurtiva sulle spalle. Che, poi, quelli che ci sono non dovrebbero avere vita molto difficile, considerate le case con la porta d’ingresso aperta (e intendo proprio spalancata, non semplicemente non chiusa a chiave) che mi è capitato di notare da queste parti.

Comunque, mio figlio deve essere rimasto particolarmente colpito dalla parola “ladro”, probabilmente elaborata con una certa consapevolezza dopo l’episodio del monopattino, perché domenica sera ha sfoderato una raffica di domande da guinness dei primati: “Ma chi sono i ladri?”, “Perchè rubano?” “Cosa vogliono portare via?” “Ma la polizia poi li prende, vero?” “Dopo vanno in prigione?” conclusasi alla grande, giusto prima dei saluti della buonanotte, con la più rilevante di tutte: “Ma i ladri rubano anche i bambini?!” Temo che il Marito abbia leggermente sbagliato strategia rispondendo, “No, non ti preoccupare, perché i ladri sanno che altrimenti i genitori si arrabbiano moltissimo”.

Il fatto è che la Creatura, che fino a pochissimo tempo fa sembrava non aver paura di niente e nessuno, tanto che iniziavo a preoccuparmi delle possibili devastanti conseguenze di questa totale incoscienza del mondo, ha recentemente iniziato a dare qualche segno di insicurezza (o consapevolezza) legato alla sua tenera età, a parlare (o urlare) nel sonno, in preda a eventi onirici che si concludono poco gloriosamente nel letto dei genitori. E visto che in famiglia teniamo particolarmente all’incolumità del nostro sonno notturno, recentemente e faticosamente riguadagnato dopo anni disperati, la vera storia dei ladri di bambini può attendere ancora un po’.

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Un pensiero su “STRANE PAURE

  1. Io la paura dei ladri di bambini gliela sto appositamente inculcando, anche se è brutto portarlo a dubitare del prossimo.
    Eppure il rischio è troppo alto.
    Per gli oggetti, invece, tendo a dire che è possibile che siano rubati ma più spesso sono sbagli rimediabili.
    Certo che anche io avrei detto che i furti sono di più nei mesi estivi ma magari in Svizzera anche le stagioni dei ladri sono diverse da quelle italiane!!!

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