BASTIAN CONTRARIO

Se sono riuscita a vedere mio figlio in maschera per il Carnevale di quest’anno lo devo esclusivamente alla buona volontà delle maestre che, in occasione della festa di venerdì, hanno fatto come al solito parecchie belle foto da condividere con le famiglie. Ovviamente non ho avuto l’onore di vedere il piccolo pirata “dal vivo”. Categorico il suo fermo rifiuto a mettersi il costume prima di uscire di casa o, almeno, una volta arrivati a scuola prima che me ne andassi. Mi hanno riferito che, solo dopo lunga e laboriosa attività di convincimento, sono riuscite a persuaderlo a indossare la maschera lasciata nell’armadietto.

Non è obbligatorio travestirsi, per carità. Io nel corso degli anni ho vissuto fasi alterne sul tema: periodi di sfrenato entusiasmo per la festa si sono succeduti a momenti di totale indifferenza, se non di evidente fastidio. Da bambina, però, ricordo che mi piaceva molto truccarmi, creare una maschera e diventare per qualche ora un’altra persona. E’ pur vero che mio figlio è forse ancora relativamente piccolo per comprendere bene e per apprezzare questo genere di iniziativa, tanto è vero che negli anni scorsi io non l’ho mai vestito per Carnevale, non mi sembrava opportuno usarlo tipo pupazzetto da agghindare ad uso e consumo degli altri, senza una sua attiva partecipazione all’evento.

Il tema, però, non è certo solo il Carnevale di questi giorni. Lui è così, sempre e comunque, in prima battuta: “No, no e poi no“. Magari dopo un’oretta o due ci si può ripensare: alla torta da mangiare, al cibo nuovo nel piatto, a un luogo sconosciuto o dimenticato da visitare. Meglio di no, poi si vedrà. In questo potrei dire che abbia preso un po’ da sua madre, famosa nel mondo per le modalità “diesel”. Si è così e basta, magari poi nella vita un po’ ci si lavora su, se si vuole, e si prova ad evolvere, o magari anche no.

Il tema vero è che il piccolo bastian contrario non funziona così solo per le novità, le cose sconosciute o sfide inattese, ma pure per tutto il resto della vita. “Vedi Patato che oggi piove?”, “NO, non piove!!!! No, no!”: peccato che scrosci il diluvio e si tutto allagato. Ma basta crederci, eh.

Annunci

Un pensiero su “BASTIAN CONTRARIO

  1. Ma parli di tuo figlio o del mio? :lol

    Cmq non vedo il perché ci sia questa necessità di far di tutto per convincere un bimbo a vestirsi in maschera. Il mio alla sua prima festa al nido (aveva quasi tre anni), non si è voluto vestire in maschera, abbiamo dato alle maestre un cappello da pirata da mettergli in caso cambiasse idea, non l’ha cambiata.

    L’anno dopo alla materna stessa cosa, solo che non siamo più riusciti a trovare il cappello da pirata e quindi gli abbiamo comprato un casco da cantiere, per fare Bob Aggiustatutto, ma essendo duro (il casco) le maestre in classe non l’hanno voluto, forse avevano cominciato a darselo in testa invece di metterselo in testa, per cui quando lui ha cambiato idea si è ritrovato senza maschera, quando il nonno è andato a prenderlo era in lacrime, quindi quest’anno con largo anticipo abbiamo concordato una maschera che gli piacesse, che non prevedesse alcun tipo di trucco, solo l’abito, e l’ha indossata alla festa all’asilo. Ad altre feste non l’ha indossata e si è divertito lo stesso a tirare coriandoli con altri bimbi in maschera.

    Insomma se il bimbo non vuole perché insistere come se fosse un dovere essere in maschera?

    E sono d’accordo sul non rendere ridicolo un bimbo che non può difendersi, neanch’io ho mai messo i miei neonati in maschera!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...