RIENTRO

Il rientro zurighese non è stato facilissimo, in tutta onestà.
Dopo una settimana trascorsa in beata solitudine, tra vecchie cose e vecchi amici, shopping italico e sonni profondi e ininterrotti, la fase critica era dietro l’angolo.
Mi sono ben predisposta, con una serie di tecniche segretissime che hanno qualche possibilità di salvarti dal baratro della routine casa-scuola-treenne dannato-lava-stira-pulisci-spesa. E dall’incombere del tedesco.
Eh già, il tedesco. Perchè sono vergognosamente in ritardo sulla tabella di marcia. Io, che appena atterrata su Marte, mi ero detta: “Il corso di lingua subito, immediatamente, priorità zero”, alla fine sono arrivata a nove mesi di residenza svizzera senza essere riuscita a fare assolutamente nulla. Perchè la vita, si sa, ha le sue priorità e le tue passano necessariamente in secondo piano.
Tra inserimenti in asili, malanni, imprevisti familiari e interventi chirurgici il tempo è volato. Io, che sognavo miracoli fantascientifici della serie “Una mattina mi sveglio, esco di casa e mi rendo improvvisamente conto di capire le persone quando parlano e tutti i titoli dei giornali”, ho dovuto rassegnarmi alla dura realtà: se tutto va bene ci impiegherò tra i dieci e i quindici anni ad imparare a contare fino a venti, ma almeno ho vissuto il brivido della prima lezione.
Di un corso già iniziato da un paio di settimane, in verità, ché sennò era troppo facile e poco divertente. Così mi toccherà impiegare le prossime due settimane di sospensione per le vacanze scolastiche (evviva il mondo family friendly, eterna gratitudine a vita!) per provare a recuperare il gap.
Però io ho bisogno di vacanze vere, almeno di una settimana su due, dai.
Ma se davvero riesco ad atterrare al mare prometto che faccio almeno il tentativo di leggere il menù del buffet in lingua teutonica, tutti i giorni, e di cercare le parole che non conosco con google translator. Peccato che quello azzecchi una traduzione su mille, se va bene, e sarebbe quindi tutta fatica sprecata 😉

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4 pensieri su “RIENTRO

  1. In bocca al lupo con il tedesco…io quando sono arrivata a Zurigo non avevo ne figli ne un lavoro, e ci ho messo lo stesso 3 mesi prima di riuscire ad iscrivermi ad un corso. Il primo era un corso intensivo(tutti i giorni 4 ore)per tre mesi, il secondo serale (due sere a settimana), poi ancora un mese di corso intensivo, poi ancora tre mesi di corso serale….insomma un sacco di ore e un sacco di soldi. Il risultato è che ora lo parlo (benino)e lo scrivo(male), ma dopo 5 anni potrebbe essere decisamente meglio. Ora con 2 figli e un lavoro part time non ho tempo per studiare ancora. Inoltre la cosa tremenda qui in Svizzera è che comunque la lingua parlata è lo svizzero! Al lavoro, nei negozi, le maestre del nido…..quasi nessuno ti parla in tedesco sebbene sia chiaro a tutti che tu non lo sai(e spesso capisci il 10%). Coraggio!

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    • Eh, grazie! L’ulteriore complicazione, infatti, è che tutti dicono che è difficile realmente praticare nel quotidiano proprio perchè la lingua parlata è (anche molto) diversa! Come se non bastasse dover iniziare a studiare a quasi 40 anni una delle meno facili d’Europa….Io ho deciso che farò del mio meglio, poi si vedrà 🙂 ma almeno ci provo, se no mi sentirei un’idiota.

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  2. Brava!E’ importante conoscere(provarci perlomeno)la lingua del luogo dove si vive. E anche se non lo imparerai alla perfezione ti darà molte soddisfazioni. E comunque anche io ho iniziato a quasi 40 anni, è un’ottima ginnastica per il cervello! A parte sul lavoro, io parlo molto con qualche mamma di amichetti dei miei figli, alcune poi sono tedesche e questo è perfetto, un’ora di chiacchierata con loro ed è come fare un’ora di conversazione gratis 🙂 L’unico neo è che, per educazione, molte non mi correggono quando sbaglio.

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  3. Se te la cavi con l’inglese ti suggerisco caldamente di provare il “Michel Thomas method”. Il metodo promette di imparare a parlare una lingua in poche ore senza libri, senza fare compiti e senza dover memorizzare niente.

    Il segreto sta nel metodo di insegnamento di Michel, un esempio è quello di interlacciare parole della lingua che devi apprendere in una frase detta nella tua lingua di cui conosci il significato ed automaticamente la mente assegna il significato alla nuova parola senza che tu te ne debba ricordare.

    Ad esempio “oggi sono andata ad un birthday, la nonna festeggiava 82 anni”

    Un’anteprima di come funziona il metodo la trovi su:

    http://www.michelthomas.com/learn-german.php

    Se sei iphonizzata esiste anche un’app (questa però non l’ho provata perchè io ho seguito il corso ancora coi vetusti CD)

    https://itunes.apple.com/us/app/learn-language-michel-thomas/id370543591

    L’app in teoria dovrebbe funzionare ancora meglio perchè puoi imparare ovunque ti trovi e quando hai voglia.

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