TRE

Ricordo una lunga giornata tre anni fa, benché forse quasi meno lunga di quelle che l’avevano immediatamente preceduta.
Ricordo una strana calma e una inaspettata forza; strane per me, almeno, che mai mi sono vista calma e forte.
Ricordo un marito stremato ed emozionato, meno calmo di me probabilmente, ma, per una volta nella vita, almeno, che gli ormoni facessero il loro lavoro.
Ricordo una ostetrica ragazzina, col volto di un Paese lontano, vestirsi improvvisamente di verde e prenderti tra le braccia in una bella stanza colorata con le luci soffuse.
Ricordo un faccino tranquillo, che mai mi sarei aspettata dopo tutto quel lavoro, gli occhietti chiusi a farti sembrare un piccolo orientale, insieme a lunghi capelli nerissimi.
Ricordo che io non sapevo bene cosa stavo provando. Che tutto, quasi, mi sembrava un sogno, che anche tu quasi non mi sembravi vero, silenzioso e addormentato tra le braccia del papà. E così avresti dormito per giorni, senza neppure reclamare il latte, fino ad arrivare a farci preoccupare per davvero.
Ricordo che eri piccolo, tanto piccolo. Che le tutine taglia zero erano enormi anche se a me sembravano vestiti adatti solo ad una bambola.
Ricordo che, tempo dopo, tuo padre mi disse un giorno che non sembravo contenta in quel momento. E, non so perchè, ma ora penso che avesse ragione.
C’erano tante cose in me, ma forse non contentezza. Non quella delle cartoline di nascita, almeno, non quella della pubblicità per neonati, non quella degli slogan per neomamme.
Forse sono più felice oggi, Patato, quando ti vedo fiero e indomabile come il segno sotto cui sei nato.
Sono più felice oggi perchè sono più consapevole di cosa significhi essere madre, di cosa significhi vedere crescere una creatura minuscola che mai è stata tua e che lo sarà sempre meno ogni minuto che passa.
Perchè oggi so che il nostro rapporto è stato, e forse sempre sarà, parecchio in salita. Alla faccia dei maschi mammoni e del figlio cuore di mamma.
Che il tuo grande amore è sempre papà. Ma che nascendo, tre anni fa, hai cambiato la vita di tutti. E soprattutto la mia.

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4 pensieri su “TRE

  1. Credo di immaginare cosa intendi, quando dici che provaci tante cose ma forse non contentezza…il ero semplicemente incredula e spaventata.
    E poi l’amore cresce, ogni giorno di più…auguri al pagato ed alla sua mamma ed al suo papà!
    P.s. Questa storia dei maschi mammoni…ma dove sono??!!

    Mi piace

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