HOME MADE DIDÒ

Dovrebbe essere primavera.
E in questi giorni i condizionali si sprecano, dato che è quasi tornata la neve, il cielo è più plumbeo che mai e i malanni della peggiore stagione (ormai in teoria quasi archiviata) continuano a prosperare come letame in una stalla (perdonate la metafora poco chic, ma quando ci vuole ci vuole).
Il Patato è nuovamente ko. E non voglio dilungarmi nei dettagli della sventura se no questo blog diventa in un attimo un bollettino medico di sfighe raccapriccianti.
Cercando il lato creativo della situazione, stasera ho deciso di scrivere il post nonostante lo sfinimento prima di andarmene a letto in beata solitudine, sperando che stanotte l’antinfiammatorio funzioni meglio di quello di ieri. Sennò son dolori (letteralmente, e per la terza notte consecutiva).
Per sopravvivere alle giornate di reclusione forzata in casa, per maltempo e malanni, ho rispolverato la ricetta del “Didò casalingo” ricevuta a Natale dalle fantastiche educatrici del nido.
Che avevano per l’occasione prodotto una quantità industriale di pasta da modellare, tutta colorata, da donare ai bimbi insieme a formine artigianali per scatenare la fantasia.
Se si rispettano alla lettera le dosi la consistenza è davvero favolosa: super morbida al tatto e facilissima da manipolare.

2 bicchieri di farina bianca
2 bicchieri acqua
2 cucchiai olio
2 cucchiai cremortartaro
1 bicchiere sale fino
Colore alimentare qb

Mescolare bene gli ingredienti in una pentola evitando che si formino grumi
Mettere la pentola sul fuoco a fiamma bassa sempre mescolando finche il composto raggiunge la giusta consistenza
Rovesciare la pasta su un piano lasciarla raffreddare manipolare di tanto in tanto.
Si conserva anche per lunghi periodi nella pellicola trasparente per alimenti o in contenitori chiusi ermeticamente!

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Un pensiero su “HOME MADE DIDÒ

  1. Grandiosa! la ricetta del dido’ me la segno subito. Quello vero costa un patrimonio e si secca subito, e la mia bimba piccola, di 18 mesi, adora giocarci ma se ne mette in bocca sempre un pezzettino, e non avendo trovato la lista esatta degli ingredienti sul pacchetto, per paura che lo mangi non le permetto di giocarci.
    Per i malanni come ti capisco, noi siamo in 4 a casa, e sono mesi che almeno uno di noi è malato, i week end ce li siamo fatti tutti a casa perché per malattia non si poteva uscire, se le cose non cambiano in fretta diventerò claustrofobica, già mi sento un po’ di depressione e mi sto preoccupando! Mi sembra di vivere in un bunker senza poter mai uscire, non ce la faccio piùùùùù!

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