GUERRA ALLA POLVERE

Non dico che la lotta alla polvere sia diventata una delle priorità della mia vita, ma in alcune circostanze sarei davvero lieta di poter archiviare per sempre il pensiero.
Vivo in un appartamento di città e probabilmente l’inquinamento non aiuta. Durante l’inverno, poi, con il riscaldamento acceso il problema, già di per sé non molto simpatico, si moltiplica a dismisura. 
Prima che nascesse il Patato la mia consapevolezza del fastidio era senz’altro presente (io ne sono pure allergica!), ma sicuramente con una minor dose di urgenza/emergenza.
Poi con un neonato in casa, con un bebè che gattona sul pavimento tutto il tempo, con un bambino che, inevitabilmente, trascorre buona parte della giornata giocando a terra, la paturnie di mamma tendono a prendere il sopravvento.
Ogni tanto vorrei davvero farmi convincere nel profondo dal vecchio proverbio”ciò che non strozza ingrassa”, fregandomene felicemente della sporcizia sul pavimento. 
Qualche volta un pochino ce la faccio anche, ma conosco i miei limiti. Sono riuscita a vincere la tentazione di pulire tutti i giorni con il detersivo igienizzante (e, diciamocelo anche, difficilmente avrei davvero il tempo di farlo), ma la polvere no.
Quella proprio non riesco al dimenticare che esista. 
Forse anche perché, tempo addietro, mi era capitato di leggere un articolo secondo cui alcuni studi hanno individuato nella polvere di casa un grande serbatoio di sostanze inquinanti, tra cui i metalli pesanti che non sono certo un toccasana per la salute di chiunque, men che meno per quella dei bambini piccoli.
Eccomi, dunque, mio malgrado, a combattere la mia quotidiana battaglia. Ogni giorno dedico parte del mio (prezioso, almeno per me) tempo nella caccia alla polvere. Mio figlio, beato lui, ha sempre amato stracci e straccetti e sarebbe ben lieto di rubarmi il lavoro. L’unico problema sono i (suoi) risultati.
Mi hanno recentemente parlato di Hom-bot, il nuovo robot aspirapolvere di LG, diventato l’oggetto del desiderio di moltissime donne e mamme. È stata lanciata addirittura una campagna on line, su twitter con #angoliocurve. Confesso che non me la sono sentita di interpretare con il consorte la parte della casalinga disperata che chiede per Natale il regalo in supporto ai lavori domestici….ma ogni tanto me ne pento un po’.
Mi dite se qualcuna l’ha provato? E come si trova?
Tra poco arriva il momento delle pulizie di primavera. E dei regali di Pasqua 🙂

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8 pensieri su “GUERRA ALLA POLVERE

  1. Consiglio: applica sotto la tutina del piccolo degli swiffer
    gattonando ti toglierà tutta la polvere… no?!?

    da questo (e da molto altro) si capisce che ho l’istinto materno di un alligatore..
    🙂

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    • Sai, in realtà ci avevo proprio pensato a suo tempo! Ormai l’epoca del gattonamento è ampiamente conclusa, ma mio figlio è sempre stato molto disponibile al supporto nei lavori domestici. Proprio per questo sto ragionando sul robot 😉

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  2. Io sììì, a Natale ho fatto la casalinga disperata e me lo son fatto regalare da mio marito!!! 😀 Non il nuovo LG, bensì il Roomba, ossia l’originale, che secondo il parere degli esperti che ho sentito io pare resti sempre il migliore! Che dire, sono soddisfattissima… certo non si può pensare di non passare mai più l’aspirapolvere manuale, però è un grande aiuto… specialmente se non lo si fa vagare a caso per tutta la casa ma lo si chiude di volta in volta in una stanza… pulisce davvero bene… così a me resta solo il compito di lavare il pavimento! 😉

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  3. Qualche settimana fa sono stata a cena da un’amica, che invitandomi mi aveva avvertita: uso il tempo che ho per cucinare ma non ne ho per pulire la casa, ti spiace???
    E allora cosa le porto come regalo? Invece della solita bottiglia di vino… il Virobi Vileda, che in effetti costa poco! Ci siamo divertite per tutta la sera con quel coso, facendogli anche un po’ di dispetti per mandarlo in loop. Poverino, ad un certo punto non capiva più niente.
    Comunque funziona, toglie la polvere e si impegna anche negli angoli più antipatici. Magari lo comprerò anche per me. Un’altra amica che era con noi quella sera ha inizialmente pensato di fare lo stesso, poi si è ricordata di avere due figli maschi piccoli (lasciati da nonni per l’occasione), uno dei quali è soprannominato tsunami…come fare? Lasciare libero per casa il Virobi e chiudere i figli in una stanza: risolti così due problemi :)!

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