SPERANZE e FORTUNE

Non amo i buoni propositi, men che meno quelli da primi giorni dell’anno. Hanno la disdicevole abitudine di eclissarsi nell’arco di qualche settimana, se va bene, di qualche ora, se va meno bene.
Col passare del tempo, poi, sembra che la sottoscritta stia diventando sempre meno portata alla pianificazione strategica, al “cosa vorrò fare da grande”, o persino alla capacità di prefigurarsi la realizzazione del sogno impossibile in caso di vincita al Superenalotto (cosa del resto impensabile, non giocandoci mai un centesimo). 
Resta, però, qualche piccola e furtiva speranza, di quelle che si insinuano anche nelle pieghe di giorni anonimi e abitudinari, nei momenti di dormiveglia mattutino, o negli istanti di lucidità emersi dalla miriade delle cose che ti travolgono.
Leggevo alcuni giorni fa, su uno degli ultimi numeri del 2012 di Vanity Fair, un articolo dedicato a coppie di coniugi che hanno trascorso insieme tutta la vita, molto frequentemente da quando erano poco più che ragazzini. Hanno alle spalle decenni e decenni di matrimonio, lavori e alterne fortune, figli, famiglie, vite. Sono sopravvissuti, come coppia intendo, agli innumerevoli e inevitabilissimi ostacoli che la sorte riserva a tutti coloro che hanno fatto una scelta di esistenza a due, confermando, almeno a parole, nelle righe delle interviste, di essere sempre riusciti a mantenere fede alla promessa ” nella buona e nella cattiva sorte”.
Molte cose mi piacerebbe vedere esaudite nel 2013, alcune estremamente banali, tipo riuscire ad essere un po’ meno stanca, meno provata dal passare dei giorni e dagli impegni che richiedono, altre decisamente più complesse e ardite, tipo il riuscire ad assistere davvero a qualche segno della nascita di un mondo migliore.
Ma questa speranza, che ho collegato alle storie delle “coppie inossidabili”, non si esaurisce certo nei prossimi dodici mesi, e neppure nei ventiquattro o trentasei che dovessero seguire.
È una speranza di vita, quella di poter trascorre la tua esistenza con la persona che hai scelto, perché pensata speciale, unica, irripetibile e insostituibile. 
Senza mai pentirti davvero, magari pensando ogni tanto che, sì, ovviamente nessuno è perfetto, ma lui/lei ci è davvero vicino, che il mondo non sarebbe più lo stesso se guardato senza il filtro dei suoi occhi accanto ai tuoi. 
Che spesso capitano momenti difficili, a volte lunghi, faticosi e a tratti irrisolti. Ma che le difficoltà sarebbero facilmente un inferno senza uscita, se affrontate senza la sua spalla, la sua mano, il suo braccio, pronti a sostenere il cammino di entrambi.
Che il terreno sarebbe certamente più impervio, il cammino incerto, il suolo più cedevole e scivoloso, se ospitasse i tuoi soli passi invece di quelli di entrambi.
Non so se esista qualche formula magica, una speciale ricetta per la felicità. Nell’articolo ogni coppia accennava ad un suo modo di affrontare gli anni e la vita, e di resistervi senza soccombere. Ma niente di standardizzato, nessuna equazione matematica a risultato garantito.
Forse solo la sfida continua alle cose che passano e cambiano. Insieme all’accettazione di noi che cambiamo con loro.
E una grande, immensa fortuna.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...