CARO, VECCHIO, JAMES

Da “giovane” ho follemente amato, per anni, tutto ciò che in libri e/o film fosse thriller, spionaggio, azione, misteri da risolvere.
Non ho mai sopportato l’horror e la fantascienza, con la sola, monumentale, eccezione della saga (la prima) di Guerre Stellari, rispetto alla quale ho, però, sempre avuto la personalissima convinzione che non si trattasse affatto di fantascienza, quanto di realtà ambientata solo in un’altra dimensione.
Potrei scrivere un elenco infinito di best seller, blockbuster & co dei generi di cui sopra per cui, all’epoca, perdevo letteralmente la testa, la vista e altro nel trascorrere giornate e serate in loro adorazione.
Poi, d’un tratto, quasi improvvisamente, é finita.
Compravo l’ultimo, attesisissimo libro: delusione.
Correvo a vedere la mega produzione cinematografica: noia profonda.
Ad un certo punto ho iniziato a pensare che, forse, il problema non stava da nessuna parte se non nei miei occhi. E nella mia testa.
E nella mia età.

Stavo invecchiando, sono invecchiata. Mi può seccare ammetterlo, ma é così.
Ad un certo punto ho istintivamente iniziato a cercare altro, ad essere attratta da cose che prima mai.
E a sprofondare nella più totale indifferenza per quello che, prima, magari adoravo.
Non so se io sia un caso anomalo, isolato, eccezionale. 
Credo che tutto passi, tutto cambi e che capiti anche a noi di cambiare col resto.
E credo anche che in fondo sia un bene. Che, se no, resteremmo per sempre patetici ventenni nel corpo di uno di quaranta, o cinquanta, o sessanta.

Venerdì sera, grazie al periodico, salvifico intervento della suocera, io e il consorte siamo riusciti ad andare al cinema. 
A vedere l’ultimo 007, Skyfall. Continuavo a sentire e leggere “é bello, bellissimo”, “uno dei migliori Bond di sempre”.
Ho visto tutti i film di James Bond e, mediamente, mi sono sempre divertita.
Per i motivi di cui sopra sono stata un po’ indecisa per qualche giorno. Magari mi annoio, e spreco una serata preziosa per fare altro o per vedere altro.
Ma ha vinto la curiosità. 
Non so se questo sia il miglior Bond di sempre. Non sono un critico e non mi interessa esserlo.
Sicuramente a me é piaciuto molto. Non mi é neanche venuto sonno, anche se é finito a mezzanotte, ora in cui abitualmente sono nel mondo dei sogni da mo’.
Non mi sono annoiata, non l’ho considerato “inutile”.
Tralasciando di unirmi al coro dei femminili apprezzamenti sull’attore protagonista, poco consoni al mio status di moglie e madre, credo sia stata coraggiosa la rivisitazione del personaggio, in realtà già cominciata con Casinò Royal.
Gli hanno tolto tutti gli orpelli, la patina glamour di lusso, champagne, belle donne e Jamaica. Auto intelligenti con lanciamissili e diavolerie tecnologiche.
Hanno lasciato il nocciolo, quello che si intuiva nei romanzi di Fleming. Una vita tutto fuor che romantica, bensì dura, violenta, a tratti disperata.
Un personaggio diventato più persona, più sola, fragile, meno efficiente.
Una persona più vecchia, che deve fare i conti col tempo che passa. Con quello che si é lasciato, o meno, alle spalle.
Che, in sostanza, deve fare i conti con la vita. Anche da agente segreto, anche da James Bond 007.

E, forse, é solo per questo che mi é tanto piaciuto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...