NO COMMENT

In attesa che sua madre riacquisti gradualmente tutte le necessarie funzioni motorie, in questi pomeriggi il Patato e’ babysitterato dai nonni che, sfidando traffico, code e lavori in corso più o meno infiniti, si presentano al nido entro l’ora di uscita.
L’altra parte del loro lavoro di questa settimana consiste nel provvedere al reperimento di quel minimo di derrate alimentari necessario al sostentamento della famiglia, in attesa che la medesima possa provvedervi da se’, con una spesa degna di questo nome.
Ieri pomeriggio, dopo aver prelevato il nipotino all’asilo, fanno un salto al più vicino supermercato per l’acquisto dei generi di prima necessita’.
Mio figlio esce dal punto vendita con in mano due bustine di figurine degli Eroi Dreaworks, regalate con la spesa. Quello che e’ capita qualche minuto dopo i nonni lo raccontano così.
Il gruppetto esce dall’Esselunga con il pupo, il passeggino e i sacchetti delle provviste. Il Patato cammina con in mano le bustine argentate. Qualche sosta sul marciapiede, un’occhiata alla gelateria e, dopo qualche istante, il bimbo si rende conto che la bustina e’ solo una. Un’occhiata intorno e per terra, niente. Lui continua con le lamentele per il gioco svanito nel nulla. Danno un’occhiata al tratto di strada appena percorso, niente. La ricerca continua. Sopraggiunge una mamma con un bambino per mano, sorpassa gli eroi alla ricerca delle figurine perdute ostentando indifferenza, con il figlio che stringe casualmente tra le dita lo stesso oggetto scomparso.
Dopo dieci minuti mio figlio aveva dimenticato tutto l’accaduto. Ancora troppo piccolo, per fortuna, per farsi prendere esageratamente dalle figurine colorate: di solito le guarda qualche minuto, poi inizia a buttarle in aria per tutta la casa.
Noi potremmo dire tante cose. Io ne scrivo una sola: quando mi capita di sentire raccontare storie così, davvero, prenderei all’istante marito, figlio, un paio di stracci, e via il più lontano possibile. Magari in un posto dove chi ruba lo fa per sopravvivere e non per fornire, in scienza e coscienza, pessimi esempi ai propri discendenti. Fuga immediata e senza condizioni. Ovviamente blocchi muscolari permettendo.

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4 pensieri su “NO COMMENT

  1. no comment.
    io però vorrei imparare a dire in faccia tante cose alla gente.
    e penso che se lo facessimo tutti quella stessa gente un po’ di vergognerebbe. e magari smetterebbe. ma finchè non comincio… no comment

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  2. Ciao, ma per esempio pensare che – cosa molto facile nei bambini – semplicemente gli fosse caduta per strada e che quindi l’altro bimbo non abbia fatto altro che raccattarla per terra senza sapere di chi fosse?….

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    • Senza dubbio la bustina era caduta per strada. E non ci sarebbe stato nulla di strano se un bimbo vedendola l’avesse raccolta. Il fatto e’, da come mi hanno raccontato i fatti, che sembrava abbastanza evidente che “i raccoglitori” si fossero benissimo accorti che mio figlio l’aveva persa…E così, almeno a mio parere, e’ un’altra cosa.

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