FANTOZZI E’ UN DILETTANTE

Questa e’ la cronaca semiseria di un inizio settimana nel quale e’ evidente l’assoluta riconferma delle leggi di Murphy.
Domenica pomeriggio. Io e il Patato torniamo a casa dopo un fine settimana dai nonni (il papà e’ via per lavoro) trascorso sommersi da fisiologica e aerosol per il primo raffreddore della stagione della creatura. Nel bel mezzo del tragitto, complicato da una discreta coda da rientro, mio figlio pensa bene di schiacciarsi le dita nella maniglia della portiera nel tentativo di aprirla (e meno male che hanno inventato il blocco). Mi trovo quindi costretta a fermare l’auto con le quattro frecce su una statale a scorrimento veloce, senza corsia di emergenza, per liberare con manovra acrobatica le dita dalla morsa. Urla disperate, pianti e lamenti per il resto del viaggio. La mia parte di pensieri viene taciuta per decenza.
Lunedì mattina. Mi sveglio con tremendi dolori al braccio destro che in pratica non riesco a muovere. Colazione con antidolorifico e speranza di pronta guarigione. La giornata passa, il male anche (un po’). Mio marito rientra dal lavoro alle 21, giusto per la buonanotte. Credo opportuno rinnovare la dose dell’antidolorifico, qualcosa non mi convince. Vado a letto con l’inconscia speranza che mi risveglierò come nuova, effetto evidente del fatto che i figli spazzano via qualsiasi residuo di ipocondria presente nella tua vita. Non per altro, non ne hai più il tempo e diventi ottimista per forza.
Martedì ore 2.00 di notte. Improvviso risveglio con dolori lancinanti a collo e spalla, non riesco a fare nessun movimento senza urlare dal male. Mio marito si sveglia, il piccolo mostro, per fortuna, no. Necessito assistenza assoluta. Mi e’ scoppiato il raffreddore, ho un terribile prurito al naso e in pochi minuti esaurisco un pacchetto di fazzoletti. Ah, dimenticavo, ho il ciclo e un urgente bisogno di andare in bagno. Ore di supplizio multiplo e mi assopisco quando ormai il padrone di casa ritiene sia ora della sveglia.
Alle 6.00 del mattino la situazione e’ immutata, non riesco a scendere dal letto. Nell’emergenza faccio un estremo tentativo con il terzo antinfiammatorio. Dopo un’ora mi rassegno a capire che devo andare dal medico. Il Patato va al nido accompagnato da papà. Il problema e’ chi lo riprende nel pomeriggio. In qualche modo mi trascino fino allo studio della dottoressa che, scontatamente, prescrive quelle tanto simpatiche e indolori iniezioni per il resto della settimana. Arrivano i nonni, 50 km solo andata per recuperare il nipote dall’asilo e fare gli infermieri alla figlia. Che oggi sta messa più o meno come ieri. Dolore. Incazzatura acutissima. Si replica la giornata. Domani (forse) e’ un altro giorno.

P.s. 1. Ieri, al rientro dal medico, si e’ allagato il pavimento del bagno. Tirando l’acqua del WC si e’ creata una simpatica fontana dalla vaschetta dello sciacquone. Per fortuna sono riuscita a fermarla subito. Per asciugare l’allagamento ho dovuto attendere rinforzi. Alla prima vista della scena sono scoppiata a ridere, dopo qualche minuto meno.

P.s. 2. Con la mamma in anno sabbatico la gestione familiare, in condizioni normali, funziona abbastanza. Con la mamma fuori uso e nessun familiare a portata di mano e’ comunque un disastro 😦

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...