DESERTI D’AGOSTO.

Ho sempre amato il deserto. Le poche volte che ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo ho pensato che la sua essenza fosse esattamente l’opposto del luogo comune collegato al suo nome. Col cavolo posto arido e privo di vita (arido ovviamente si, ma privo di vita proprio no). Da nessun punto di vista e soprattutto non dal punto di vista spirituale.
Qualcuno penserà che sono impazzita col caldo, e magari e’ anche vero. Qualcuno in famiglia lo sta insinuando, neppure troppo velatamente, da quando mi sono presa l’anno sabbatico. Ma non e’ di questo che vorrei parlare ora. Vorrei parlare del deserto. Avete mai visto, che so, il Sinai, al di fuori del casino di Sharm El Sheik? O la Monument Valley (dal vero, anche se già nei film rende parecchio!)? Ecco, io non mi sarei mai più mossa da li’. Credo che il vuoto possieda un grandissimo potere rigenerante, che il silenzio possa essere la migliore cura del mondo per noi uomini di povera fede.
Sarà anche per questo che amo la città d’agosto. Il silenzio irreale, la quiete che si diffonde inevitabile anche tra chi in vacanza non e’. Perche’ non ci può andare, o perche’ c’è già stato, o ci andrà in altri momenti. Certo, la calma d’agosto ha qualche effetto collaterale, di poca comodità, se devi fare chilometri per una farmacia aperta, un gelato, un po’ di pane e il latte fresco. Capita che l’unica alternativa sia il centro commerciale. Ma non importa, che per qualche giorno si può anche vivere senza tutte le comodità sotto casa.
E’ impagabile il silenzio, il vedere i pochi rimasti inevitabilmente contagiati da una lentezza istintiva, la mattina presto chi passeggia col cane, chi esce per un giro in bicicletta prima che sia troppo caldo.
Durerà poco, tra un paio di giorni ci saranno già i primi rientri e, gradualmente e irrimediabilmente, tutto tornerà come al solito.
Per ora mi godo il mio deserto, al meglio possibile. Buon ferragosto.

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2 pensieri su “DESERTI D’AGOSTO.

  1. Come non condividere appieno? Io adoro Milano ad agosto, quando si abiura e trovare un panettiere e’ un’impresa. Quando per attraversarla tutta in auto impieghi 10 minuti, quando puoi viverla in bicicletta senza soffocare nello smog, quando te la godi con il silenzio. Magica, semplicemente.
    Buon ferragosto!

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