NO MATAR MOSQUITOS! (?)

Il sorprendente avviso compariva, alcuni anni fa, su un tronco di albero posto all’ingresso di un cenote, nella foresta messicana della Riviera Maya, nei pressi di Tulum. Ricordo qualche istante di smarrimento nel decifrare il senso della cosa (bizzarrie di qualche organizzazione ambientalista??? era stato il primo pensiero passato per la testa). Fu necessaria la mediazione della guida che ci accompagnava per capire con certezza che si trattava semplicemente di ironia sudamericana. Il quantitativo di zanzare che infestava la zona rendeva completamente inutile qualsiasi tentativo di attentare alla loro incolumità, di conseguenza tanto valeva risparmiarsi la fatica!
Da allora, ogni estate penso spesso che il cortese invito a “no matar mosquitos!” rischia di essere estremamente attuale anche nei nostri lidi nostrani e, paradossalmente, soprattutto nelle nostre città. Saranno i vituperati cambiamenti climatici, saranno le specie più aggressive del molesto insetto importate da chissà dove, fatto sta che la sensazione e’ quella che si sia innescata una lotta per la sopravvivenza che non conosce tregua e che scatta non appena i primi caldi ci spingono a trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta.
La sottoscritta risulta, tra l’altro, particolarmente sensibile al problema avendo la “fortuna” di essere allergica anche alle punture di zanzara, per cui quello che per molti e’ un grande fastidio, nel caso specifico rischia di diventare un evento con conseguenze mediche, di serietà variabile a seconda della simpatia del vampiretto di turno.
Il problema degli effetti spiacevoli di cui sopra risulta poi amplificato per i bambini. In queste settimane noto che quasi tutti i piccoli che frequentano i giardinetti cittadini, per qualche ora di svago all’aperto, sono letteralmente divorati dalla bestiacce che, proprio nella varietà tigre, quella più aggressiva e temibile dal punto di vista delle reazioni avverse, colonizzano in modo significativo ogni spazio verde durante tutto l’arco della giornata.
Fortunatamente nella nostra realtà le zanzare non sono normalmente veicolo di malattie gravi, come spesso accade invece nei Paesi tropicali, per cui i diversi inconvenienti, pur estremamente fastidiosi, non arrivano a costituire una seria minaccia per la salute. Nella peggiore delle ipotesi con qualche giorno di terapia per l’eventuale reazione allergica o per l’infezione da grattamento (molto comune nei bambini piccoli che non riescono a sopportare il prurito) tutto si risolve.
Ma quali sono le possibili strategie per tentare di ridurre al minimo i contatti indesiderati con questi spiacevoli ospiti delle nostre città?
Esistono sostanze repellenti che dovrebbero aiutarci a tenerli lontani dalla nostra pelle: alcune sono di origine naturale e possono essere utilizzate, con le dovute cautele, anche per i bimbi piccoli. Altre, le più efficaci, sono invece sostanze chimiche di sintesi che, appartenendo sostanzialmente alla categoria dei pesticidi, non sono indicate per l’uso in bambini di età inferiore ai due anni. Esistono poi alcuni altri accorgimenti finalizzati a non attirare zanzare e, in generale, gli insetti molesti. Evitare l’utilizzo di profumi e di indumenti di colore scuro e, in situazioni di particolare rischio, indossare abiti che coprano braccia e gambe, le parti del corpo mediamente più esposte alle aggressioni.
E nel caso in cui tutte le precauzioni non si siano rivelate sufficienti, come alleviare i fastidiosi effetti del dopo-puntura? Anche in questo caso sono disponibili in commercio tantissimi prodotti che, al di fuori dei casi più seri ove occorra consultare il medico, possono essere d’aiuto.
Per esperienza diretta posso testimoniare che uno dei rimedi di pronto soccorso più efficaci in assoluto e’ l’applicazione immediata di ghiaccio o di qualcosa di molto freddo sulla parte dolente. Recentemente ho testato anche ottimi prodotti omeopatici a base di ortica e arnica, con un efficacissimo effetto lenitivo e anti-pruriginoso praticamente immediato.
Ricordiamo, infine, di non lasciare mai acqua ferma nei sottovasi delle nostre piante, in casa o sul balcone: costituisce infatti il migliore abitat possibile per le uova delle zanzare che, di conseguenza, si moltiplicherebbero con impressionate velocità proprio sotto il nostro naso e grazie al nostro preziosissimo aiuto!!

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