COZZA DI NONNA

Non avevo mai pensato che mio figlio appartenesse alla categoria dei pargoli “cozza”. L’ho scritto anche di recente: sin dalla nascita il Patato si e’ sempre dimostrato particolarmente indipendente da persone e cose. Anche il pupazzo preferito per la nanna, ad esempio, se c’è meglio, ma anche senza si sopravvive lo stesso. Tanto che al nido, per assurdo, non l’ha mai utilizzato.
Ieri e’ arrivata a trovarci la nonna. Vive lontano, in un’altra regione, per cui non la possiamo vedere tutti i giorni e nemmeno tutte le settimane. Quando arriva da noi si ferma qualche giorno, nei momenti familiari più difficili anche qualche settimana. In questi due anni abbiamo fatto insieme alcuni periodi al mare, anche una parte dell’ultima vacanza di giugno. Quando mio figlio e’ nato e’ stata la persona che ha vissuto più spesso in famiglia, dopo il papà. Sembra dunque abbastanza normale che ci sia affezionato, ma sino ad ora i suoi riconoscimenti affettivi erano sempre stati tutto sommato contenuti. Il Patato non da’ baci a nessuno, raramente un gesto lontanamente somigliante ad un abbraccio. Ieri deve essere capitato qualcosa di nuovo.
Da quando la nonna e’ arrivata si e’ trasformato in un francobollo immerso nel collante a presa rapida. I genitori totalmente eclissati dal panorama familiare, se ci sono bene (forse), se non ci sono anche meglio, così non disturbano le coccole. E’ tutto un “nonna! nonna! nonnaaa”!!!! Vuole giocare, essere preso in braccio (!), portato a spasso solo da lei.
Si sa, i nonni sono istituzionalmente creati per i vizi, per concedere ai pupetti quello che i genitori, per loro ruolo istituzionale, NON POSSONO concedere, neppure se volessero.
In più, il Patato sta evidentemente crescendo, motivo per cui certe dinamiche relazionali, prima più sfumate, cominciano ad assumere una certa prepotente evidenza.
Niente di anomalo, dunque. Anzi, e’ solo un grande bene che mio figlio ami i suoi nonni, l’amore per un bambino non e’ mai abbastanza.
Ma ho un sospetto. Ieri la nonna e’ arrivata con un paio di regali, tra cui un libro sonoro a cui la creatura si e’ attaccata come una cozza allo scoglio. Non voleva neppure fare il sonnellino per continuare a giocarci: dopo urla infinite si e’ arreso allo sfinimento, ma per poco. Il riposo pomeridiano e’ durato circa la meta’ della media del periodo e, non appena aperti gli occhi, subito a reclamare “nonna, la’”, dove “la’” stava ad indicare il tavolo col nuovo volume sopra.
Siamo poi così sicuri che tutto questo incontenibile attaccamento sia solo per la nonna?!?!

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2 pensieri su “COZZA DI NONNA

  1. la Patata è dai nonni in campagna. pare non voglia fare altro che andare in altalena. tutto bene… ma sono due anni e mezzo che sale sull’altalena e vuole scendere subito…
    il POTERE DEI NONNI 😉

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