WELCOME TO THE BEACH JUNGLE

Quelli che sotto il sole dodici ore al giorno, se no non e’ mare.
Quelli che sotto il sole dodici ore al giorno anche il pargolo neonato, e si domandano perché la povera creatura continui ad urlare disperata.
Quelli che montano la piscina in spiaggia che, se no, la prole di sei mesi come vive? Alla faccia degli sterminati spazi liguri (e alla faccia nostra).
Quelle che gli stivali sempre e comunque, che le infradito non sono abbastanza trendy.
Quelli che in costume anche con quindici gradi e la pioggia incombente, dopo tutto siamo al mare.
Quelli che il bagno fino alla morte, letteralmente parlando, per congelamento, visto che quest’anno l’Artico e’, probabilmente, un filo più tiepido.
Quelli che utilizzano come WC, per l’amato figlioletto di quattro anni abbondanti, la sabbia tra gli ombrelloni altrui che, povera creatura, il bagno a venti metri e’ davvero irraggiungibile.
Essendo madre dovrei comprendere, mediare, tollerare. Dovrei impegnarmi per sviluppare e far crescere queste doti.
Magari anche no.

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7 pensieri su “WELCOME TO THE BEACH JUNGLE

  1. Anche io ho finito adesso di leggerlo e condivido in pieno quello che hai detto, purtroppo però non ho la possibilità di prendermi un anno sabbatico, come hai fatto tu!
    Quindi forza e coraggio, in attesa delle agognate ferie!
    Buona serata 🙂

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    • Ciao Francesca, la vita a volte riserva sorprese davvero inaspettate. Se solo un anno fa qualcuno mi avesse predetto che a breve mi sarei presa l’anno sabbatico l’avrei considerato completamente fuori di testa! E’ chiaro che le variabili sono moltissime, e ognuno deve fare i conti (non solo dal punto di vista economico che e’ uno degli aspetti rilevanti, ma non l’unico) con le proprie. Se può interessare un approfondimento sull’anno sabbatico, sia dal punto di vista “filosofico” che pratico, oggi in rete e in libreria ci sono moltissimi spunti utili. Uno tra tutti: http://www.annosabbatico.it.

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      • In effetti, cara Carlotta, bisogna tener conto anche del lato economico, perchè purtroppo al giorno d’oggi i soldi (è brutto a dirsi) non bastano mai!
        Comunque grazie del consiglio 🙂

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