NOTTI INSONNI

Da alcuni giorni, casualmente proprio dalla vaccinazione della scorsa settimana, il Patato ha rispolverato la sua insonnia notturna.
Dopo aver passato un abbondante anno e mezzo di notti in bianco, da qualche tempo la situazione pareva migliorata, lasciando sperare un vicino epilogo favorevole alla sopravvivenza di tutta la famiglia.
Pareva troppo bello.
Siamo improvvisamente tornati all’antico splendore – si fa per dire – quando intorno alle tre di notte mio figlio sembra iniziare la sua personale battaglia contro il mondo. Si agita nel lettino, piange, urla.
Ogni tentativo di tranquillizzarlo e’ destinato al fallimento. E, posso assicurare, i tentativi accumulati negli anni costituiscono un abbondante repertorio: ninna nanna, carezze, cambio pannolino, sorso d’acqua, biberon di latte, giretto in braccio per la casa, lettone.
Niente. Non funziona niente.
Stanotte, dopo aver iniziato lo show verso le quattro, e’ crollato più o meno alle cinque e mezza, dopo una mia sfuriata, seguita da un suo interminabile pianto. Questa e’ l’estrema ratio, che peraltro non sempre ha effetto, data dall’esasperazione del genitore stremato.
Il punto e’ che, ad oggi, nessuno ha capito i motivi di questa insonnia. Sono state passate in rassegna decine di ipotesi diverse: le coliche, la sete, la fame, gli incubi, il mal di denti, la tosse, il catarro, il capriccio, ma per nessuna e’ stata possibile una ragionevole conferma.
Gli stessi medici risultano completamente impotenti, a tratti direi disinteressati, dal problema delle notti in bianco dei bambini piccoli. Prima o poi passa, dicono.
Certo, l’ho detto anch’io qualche giorno fa, prima o poi il volante smette di scottare. Ma dopo quanto??!!
Purtroppo, almeno per quanto riguarda la sottoscritta, la privazione di sonno costituisce uno degli aspetti più pesanti (no, IL PIÙ PESANTE) della maternità. E sopportare queste circostanze per mesi, per anni, ha senz’altro avuto qualche contraccolpo sul benessere della medesima.
E’ scontato dire che le giornate cominciano sempre in salita, si e’ stanche, irritabili per banalità, la percezione della realtà rischia di essere distorta e la gestione dei rapporti interpersonali aumenta di complessità. Non parliamo poi del lavoro fuori casa. Non per niente mi sono presa l’anno sabbatico.
C’è un altro punto dolente che, sulla distanza, rischia di diventare il più pericoloso: la gestione del rapporto di coppia e dei suoi delicati equilibri.
Io e mio marito siamo insieme da dieci anni e abbiamo sempre litigato pochissimo.
Dalla nascita del Patato, in alcuni momenti, le cose sono un pochino cambiate. Non pensate zuffe o risse quotidiane, assolutamente no. Ma, a volte, quel nervosismo strisciante, la fatica di gestire le priorità di un figlio, senza dimenticare troppo quelle di due persone adulte, che sono anche una coppia, e’ un lavoro immenso.
E’ un tema di cui non si parla molto, spesso liquidato dal sintetico consiglio della nonna ” conservate del tempo per voi”.
Benissimo, parole sante. Il punto e’: QUANDO?!

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3 pensieri su “NOTTI INSONNI

  1. Bè non c’è un motivo, tranne il fatto che i piccolini devono “imparare” a dormire e per non tutti è facile… bisogna solo avere pazienza, tanta… quanto ha il tuo piccolo?

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