SE IL VOLANTE SCOTTA

Ieri e’ stata una giornata pesante, di quelle che non vedi l’ora finiscano tra lenzuola fresche e profumate.
Anche dieci semplici minuti di poltrona avrebbero aiutato un po’, invece ieri sera mio figlio ha deciso che doveva metterlo a nanna il papà, così mi e’ pure toccato riordinare la cucina e subire il trauma della visione del lavello pieno di piatti sporchi. Questa terrifica immagine mi ha, pero’, inaspettatamente, ricordato una metafora sentita da una persona speciale.
Ero incinta e seguivo, tra il trepidante e il terrorizzato, il corso di preparazione al parto. Di fronte alle difficoltà, reali o potenziali, delle sue donne gravide, il principio base era: puoi anche passare qualche ora a lamentarti di avere una montagna di piatti da lavare, quelli resteranno dove sono. E’ più utile rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro. Prima o poi i piatti finiranno.
Prima o poi la giornata finisce, la stanchezza passa.
A volte rischiamo di dimenticarlo, restando intrappolati in spirali di pensieri negativi efficientissimi nell’autoalimentarsi, cosicché finire stritolati dalla spirale diabolica e’ davvero un attimo. Oddio, e’ terribile, non ce la faccio, non passera’ mai.
L’ultima lezione del mio corso pre-parto si concluse con un piccolo capolavoro di saggezza: “Anche quando arriverete a pensare di non farcela più a sopportare il travaglio, pensate a quando, d’estate, alle due del pomeriggio, con 35 gradi, salite sull’auto parcheggiata sotto il sole. E’ insopportabile, il volante scotta le mani e il sedile vi brucia le gambe. Ma accendete l’aria condizionata e sapete che, dopo pochi minuti, tutto il grande disagio sarà passato.
Il volante nella vita scotta spesso, non solo in occasione di un parto.
Scotta quando stiamo male, per la fatica del lavoro o di un figlio, per un’incomprensione con chi amiamo, per un lutto. E anche per una giornata storta, un imprevisto antipatico, per la tua sbadataggine che ti fa commettere stupidi errori.
La soluzione più immediata possibile e’ ricordarsi di pensare che prima o poi il climatizzatore farà il suo lavoro e il volante smetterà, finalmente, di bruciare.
Qualora mai ti capitasse per caso di leggermi, grazie, Giordana.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...